Vogliamo essere tutti più green? Vestiamoci di Canapa.

Estiva, resistente e pratica, la canapa è una delle fibre tessili più green e versatili che esista, oltre ad essere a KM 0. Sì, da essa nasce la marijuana, il luppolo, le corde ed i cordini per le zeppe, ma anche una delle fibre tessili più ecologiche di sempre, che insieme alla kenaf, al lino e alla ramia, fa parte del gruppo delle rafie.  Fiorisce in aree con climi temperati e miti, per questo l’Italia ne è uno dei maggiori produttori. Infatti è una fibra antichissima, caduta nel dimenticatoio con il boom del cotone e delle fibre sintetiche. Durante il regime autarchico, l’Italia deteneva il primo posto nella produzione mondiale di canapa per qualità e il secondo posto per quantità dopo la Russia. Ha un alto rendimento, non necessita di pesticidi, diserbanti e fertilizzanti; cresce rapidamente e con un basso quantitativo di acqua. A parità di terreno coltivato, è capace di produrre il 250% in più di fibre tessili rispetto al cotone e il 600% in più rispetto al lino.
La canapa è anche molto versatile, viene lavorata meccanicamente e può essere utilizzata facilmente in mista con qualsiasi altra fibra tessile, per produrre intrecci di tela robusta e leggera, di tutti i colori e finiture. La sfida oggi è quella di trovare il modo di renderemorbida questa fibra, di per sé dura e grezza. Molte aziende infatti stanno lavorando per ottenere un capo che sia al 100% in canapa, ma con la stessa vestibilità del cotone. La Levi’s per esempio, quest’ anno ha creato una linea di abbigliamento speciale con jeans fatti per il 31% in canapa e per il resto in cotone. I motivi più gettonati sono quelli classici: righe, quadretti, fiori e stampe colorate, ma anche lo stesso colore naturale della fibra, leggermente grezzo e sporcato. Lo proverò sicuramente per la mia prossima Mini! Ora che sapete qualcosa in più su questa fibra, più canapa per tutti! Fumatela e indossatela, vedrete gli effetti positivi…

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