La gonna a tubino, un must per Ermanno Scervino e per Cheap Lobster!

Quando ho iniziato il corso di cucito, già sapevo cucire e fare i rispettivi cartamodelli delle gonna più alla moda ed adatte a me; tipo la gonna a ruota, mezza ruota, a teli, svasata. Dopo la gonna nella teoria, siamo passati all’atto pratico, ed al fatidico momento in cui la signora Giovanna mi chiede ” che tipo di gonna vuoi fare? di che tessuto?”.  Io la settimana dopo le porto tutto il materiale su cui iniziare a lavorare, compreso il modello.  Avendo già sperimentato le altre, ho scelto l’unico tipo di gonna che mi fa davvero paura, non perchè è troppo ampia, non perchè è troppo corta o lunga, ma solo perchè è troppo elegante: quella a tubino, o meglio la gonna lungette.
Se vi postassi le mie foto da piccola, potreste capire al volo che io non sono assolutamente una tipa da gonna a tubino! Decisamente troppo eleganti e strette per me, amante dei capi pratici, dei colori sgargianti e dall’attitudine distratta e fanfarona.
Ma andiamo con la gonna a tubino…Una delle collezioni più eleganti e classiche che ho visto negli ultimi anni è stata quella di Ermanno Scervino, per la Milan Fashion Week della collezione Spring/Summer del 2012. La collezione si basa su cinque principi; cinque parole chiave che ritornano in tutti i look: femminilità classica, sensualità, bon ton e colori pastello.
Secondo CheapLobster, è proprio dal sapiente uso del colore che il genio di Ermanno Scervino viene fuori, tinte smunte che vanno dal turchese al verde pastello, con tessuti importanti e delicati, come il pizzo, lo chiffon, la seta e l’organza.  Il passato dello stilista nel campo della lingerie femminile si intuisce sin da subito, soprattutto per come rifinisce e completa i capi, sempre senza presunzione, aggiungendo solo piccoli accessori.
Essendo rimasta particolarmente colpita proprio dai colori, ho preso anche io una stoffa di cotone leggero verde pastello, e l’ho cucita a modo, aggiungendo anche uno spacco di 10 centimentri, per non farmi mancare niente. Una volta finita, ho capito che non l’avrei messa spesso ma che era bello averla nel mio armadio, perchè diciamocelo, ogni volta che vedo quella gonna a tubino attaccata su quella stampella fluo dell’ikea, mi viene voglia di trasformarmi in una borghesuccia di Roma nord, sicuramente con la puzzetta sotto il naso, ma con una gonna da paura!

La versione di Cheap Lobster

 

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